يَدْخُلُ الْجَنَّةَ أَقْوَامٌ أَفْئِدَتُهُمْ مِثْلُ أَفْئِدَةِ الطَّيْرِ

Il profeta Muhammad pace e benedizione su di lui disse : “Entreranno in Paradiso delle genti i cui cuori saranno simili ai cuori degli uccelli” (riportato da Muslim)

Ramadan anche quest’anno si apre in un periodo dove si è molto preoccupati per la salute del proprio corpo, per una minaccia inaspettata, invisibile ed imprevedibile. Ciò ci può portare a dimenticare il disegno più grande dell’esistenza e cosa si nasconde dietro le prove della vita.

Il mese sacro ci chiama innanzitutto a indagare un altro tipo di salute: quello della parte più importante di noi, il cuore. Si tratta di quello spazio, dentro di noi, al quale si rivolge lo sguardo divino “in verità Dio non guarda ai vostri corpi né alle vostre apparenze, ma in verità guarda ai vostri cuori”.

Sayyidina Muhammadﷺ disse “In verità nel corpo vi è una parte di carne la quale se è in buona salute, tutto il corpo è in salute; se invece è corrotta, tutto il corpo è corrotto. In verità essa è il cuore”.

Questa preoccupazione – quella che il cuore sia in salute – appare presente nell’invocazione di Abramo che il Corano ci riporta “E non coprirmi di abominio nel Giorno in cui [gli uomini] saranno resuscitati, il Giorno in cui non gioveranno né ricchezze né progenie, eccetto per colui che verrà ad Allah con cuore puro» (As-Shuʻara’, 88-89). Abramo stesso va verso Dio in questo stato spirituale “quando si accostò al suo Signore con cuore puro” (as-Sāffāt, 84).

Che cos’è dunque questo cuore puro (qalb salīm)?

L’imam al-Daḥāk a tale proposito diceva “è un cuore puro, purificato da tutte le caratteristiche detestabili”

.L’interiorità di una persona si manifesta in diversi modi. Uno di questi è la lingua, che è il messaggero del cuore ed il suo specchio esteriore. Per questo il Profeta Muhammad* soleva rivolgersi a Dio dicendo: “Ti chiedo un cuore puro e una lingua sincera” ( imam An-Naṣai).

Si tratta di un cuore che desidera il bene delle persone. Il Messaggero* a questo proposito ha detto ad Anas ben Mālik: “o figliolo, se ne sei in grado, fai si che si faccia giorno e che venga notte senza che tu abbia rancore verso nessuno” ( imam Ahmed).

Termino questa breve riflessione sull’importanza della cura del cuore con parte dell’invocazione profetica ricordando che in definitiva i cuori sono “tra le dita del Misericordioso” e che Egli li trasforma come vuole:

“O Tu che trasformi i cuori / o Tu che adorni i cuori
O Tu che illumini i cuori / O Tu che guarisci i cuori
O Amato dai cuori / O Amico dei cuori”
“Ya Muqalliba al qulub / Ya Muzayyina al qulub
Ya Munawwira al qulub / Ya Tabiba al qulub
Ya Habiba al qulub / Ya Anisa al qulub”.

a cura di Abdelhakim Bouchraa

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